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“Horror” – storie di sangue, spiriti e segreti, Dario Argento

Il maestro romano del brivido su pellicola, Dario Argento, ha pubblicato in marzo 2018 il suo secondo libro intitolato “Horror” (titolo molto azzeccato data la sua professione). Anche il libro precedente, presentato nel 2014, non sfugge per argomenti e titolo alla stessa linea: si intitola “Paura”.

Il libro è una raccolta di racconti molto differenti tra loro, ma con dei fili conduttori comuni. Le ambientazioni delle storie sono tutti luoghi cupi, angoscianti e fantastici ma al tempo stesso reali, come la Villa dei Mostri di Palagonia, gli Uffizi di Firenze, un’isola indonesiana, la Biblioteca Angelica di Roma, il castello francese di Gilles de Rais, i grattacieli di Singapore. Il tema comune a tutti che fa da padrone in questo libro è, ovviamente, l’horror.

Il lettore, mentre segue le vicende di personaggi che si muovono tra straordinari musei e palazzi barocchi diroccati, tra castelli del passato e grattacieli del futuro, deve tenere sotto controllo l’accelerazione del proprio battito cardiaco, ritrovandosi così a vivere storie senza censura e situazioni destinate a turbarlo e a sorprenderlo.

Le azioni dei vari personaggi e il ritmo dei racconti che diventa via via sempre più serrato si trasformano in quella musica di sottofondo che trascina il lettore in una dimensione fantastica ed onirica. I protagonisti delle vicende si ritroveranno faccia a faccia con l’inquietudine e la paura. E infatti del maestro del cinema italiano ritroviamo nello scrittore Argento tutti i dualismi della nostra folle natura, le contraddizioni che nutrono le nostre fantasie, i sotterranei movimenti dell’inconscio, l’eterno balletto tra pericolo e salvezza, tra sogno e realtà.

Dalla penna del regista/narratore sgorgano figure molto diverse tra loro. Pur se accomunate dal comune denominatore, nel segno dell’inquietante e dello spaventoso, ogni vicenda raccontata porta con sé personaggi disegnati con accuratezza. Demoni e streghe, bambini strani, ragazze impassibili e impossibili convivono in un habitat letterario cupo e spaventoso. I personaggi di tutti i racconti sono gli interpreti delle inquietudini che, da sempre, portano l’individuo a confrontarsi con la sua parte più irrazionale. L’obiettivo principale del libro è infatti quella di scavare nei meandri della natura umana dove il sole è l’eterno assente. Con però la differenza che, grazie alla carta stampata, l’interpretazione e la rielaborazione delle storie-incubo sono interamente nelle mani del lettore e non in quelle del regista.

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