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“Km 123” – imbrogli, segreti e bugie, Andrea Camilleri

Il libro “Km 123” è l’ultimo pubblicato di Andrea Camilleri, in data 26 marzo 2019.

Roma, 2016. Tutto inizia con una telefonata senza risposta. Ester prova a contattare il suo amante Giulio Davoli coinvolto in un grave incidente d’auto. Lui però non è in grado di risponderle, perché ricoverato in terapia intensiva. L’unica persona che va a trovare Giulio è la moglie Giuditta, fredda e calcolatrice, che non pare particolarmente colpita dalle precarie condizioni di salute del marito.

Giuditta non si scompone neanche quando il signor Corradini, la persona che ha chiamato i soccorsi dopo aver visto l’incidente di Giulio, afferma con convinzione che il suo non è stato un incidente, ma un tentato omicidio. La sua macchina è stata speronata apposta per essere spinta fuori strada.

Ester, dal canto suo, perde la testa. E’ preoccupata dal silenzio dell’amante e muore dalla voglia di andarlo a trovare. La sua agitazione però non passa inosservata agli occhi del marito Stefano, che inizia a tenere d’occhio i suoi spostamenti. Anche Maria, la miglior amica di Ester, la invita a fare più attenzione, perché pare che Stefano l’abbia vista più volte in una zona della città per lei insolita. In realtà in quella zona si trova l’appartamento dove era solita incontrarsi con Giulio.

La polizia nel frattempo continua ad indagare su tutti i fronti, portando alla luce segreti e bugie. Giulio, che all’inizio risulta il personaggio preferito dal lettore, che prova pena per le sue condizioni, si scopre avere dei traffici loschi di mazzette. Giuditta, la sospettata per eccellenza, ordisce la rovina del marito denunciando le sue attività parallele, e sparisce dalla scena. Nel frattempo però si aprono altri scenari su come possano essere andate realmente le cose, ma proprio quando il lettore è convinto di aver risolto il mistero, muore un altro personaggio, ribaltando le sorti dell’indagine.

Anche in questo thriller Camilleri si rivela un maestro nel guidare il lettore verso una soluzione del mistero che appare scontata, demolendo poi tutte le sue certezze con colpi di scena da maestro. L’intreccio viene svelato piano piano, un pezzo per volta, spesso per bocca dei personaggi stessi, che tendono a mentire per nascondere le loro tresche. L’unica cosa certa è che in questo giallo non ci sono certezze, il piano di gioco è in costante mutamento.

La particolarità di questo libro è la sua scrittura. Contrariamente ai romanzi cui siamo abituati, il racconto viene intessuto mettendo insieme SMSarticoli di giornalespezzoni di conversazioni telefoniche e registrazioni audio. Non vi è una vera e propria prosa, e questo particolare modo di descrivere gli eventi tiene il lettore col fiato sospeso, curioso di sapere cosa succederà poi.

Tutti i personaggi ricoprono a rotazione ruoli da protagonisti e antagonisti, suscitando nel lettore sentimenti contrastanti. Chi tradisce viene tradito, che froda viene imbrogliato, che non è sincero viene sbugiardato e rovinato. Nessuno dei personaggi è incolume al karma, nessuno è innocente, i colpevoli troveranno il modo di farsi perdonare.

La soluzione di tutto è sempre stata lì, sotto gli occhi di tutti, eppure nessuno aveva mai guardato da quella parte. Il lieto fine è parziale, così come solo in parte viene punito chi ha commesso degli errori.

Un ritmo veloce e incalzante, intervallato da humor nero, che non mancherà di strappare al lettore qualche macabra risata. Il romanzo è breve, perfetto per essere divorato in un pomeriggio. Una volta iniziato, sarà difficile riuscire a staccarsi senza essere giunti alla fine dei misteri.

4 Risposte a ““Km 123” – imbrogli, segreti e bugie, Andrea Camilleri”

  1. Contrariamente agli altri libri di Andrea Camilleri, questo sembra quasi un fumetto. Mi e piaciuto molto perche lo scrittore ha dato prova di sapersi muovere perfettamente anche cambiando completamente stile.

    1. Io, Lucrezia, ti confesso di aver iniziato questo libro con molto scetticismo. Non mi entusiasmava l’idea del collage di articoli di giornale, SMS e spezzoni di telefonate. Però anche così, il grande Camilleri non mi ha delusa, perchè riesce a creare una suspence unica, che culmina con il colpo di scena finale.

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