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“L’ombra di Caterina” – il dolore di una madre, Marina Marazza

A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci (1519 – 2019), l’autrice Marina Marazza vuole rendergli omaggio con il romanzo “L’ombra di Caterina”. In questo libro però, le gesta del grande genio rimarranno sullo sfondo, permettendo di far emergere la figura semi-sconosciuta della madre, Caterina.

Prima metà del Quattrocento. Cegoli, vicino a Firenze. La sedicenne Caterina di Antonio di San Pantaleone vive con la sorella e i fratelli in una povera casa. Contrariamente alla sorella Lisa, che vede nel matrimonio combinato l’unica soluzione possibile per la vita di una donna, Caterina sogna un futuro diverso e spera in un matrimonio d’amore.

Un giorno, le strade di Caterina e del giovane notaio Piero da Vinci, signore del luogo, si incrociano. Piero si invaghisce di Caterina, e la giovane spera in un futuro con lui. Ma il matrimonio di Pietro è già stato deciso dalla famiglia. Sposerà Albiera, nobildonna di Firenze. Così Caterina si ritrova improvvisamente sola, senza un marito, e incinta di pochi mesi. Subito i suoi fratelli cercano di farla sposare al fornaciaio del paese Tonio, che da anni non ha occhi che per lei. In questo modo potrebbe mascherare il suo peccato. Ma Caterina non si vuole piegare ad un matrimonio senza amore. Decide anzi di dare la notizia a Piero.

La famiglia dei da Vinci accoglie con gioia la notizia, e quando Leonardo viene alla luce, Caterina si trasferisce nel loro palazzo. Ma un triste destino attende la giovane. Appena finito il periodo dell’allattamento infatti, Caterina viene allontanata, e il bambino viene affidato alle cure di una nutrice. Leonardo vivrà a corte, poiché è il primo figlio maschio di Piero da Vinci.

A Caterina non resta che tornare a Cegoli, sposare Tonio e lavorare con lui alla fornace. Per tutta la sua vita Caterina seguirà Leonardo a distanza, andandolo a trovare qualche volta nella sua bottega di Firenze, e trasferendosi da lui a Milano in vecchiaia.

“Oggi è festa. Nella chiesetta del borgo battezzano il mio bambino. Io non ci potrò essere, ufficialmente: devo stare nascosta.”

Comincia così il racconto della vita di Caterina, madre di Leonardo da Vinci. Una vita malinconica, in cui niente è andato come la ragazza aveva sperato. Sognava un matrimonio d’amore, Caterina, con un uomo che non la vedesse solo come una macchina per fare figli. Quando incontra il notaio Piero da Vinci, che le fa conoscere amore e piacere, Caterina crede ingenuamente che non farà la stessa fine di sua sorella Lisa, sposata ad un uomo molto più anziano di lei che la maltratta.

Il suo destino forse, è ancora peggiore. Sedotta e abbandonata da Piero, Caterina trascorre il periodo della gravidanza additata come una peccatrice. Una volta dato alla luce il bambino, Caterina potrà vivere con lui solo fino allo svezzamento, poi madre e figlio verranno crudelmente separati. I genitori di Piero le permettono sempre di vedere il bambino, a patto però che non riveli la verità, ma si finga la sua nutrice.

Durante la sua tribolata esistenza, Caterina avrà altri cinque figli dal marito Tonio. Tutto sommato il suo sarà un matrimonio fondato sul rispetto reciproco, il massimo cui la ragazza potesse aspirare ma ben lontano dai suoi sogni d’amore.

Una volta rimasta vedova, Caterina si trasferirà a Milano, a dare una mano a Leonardo, che sta lavorando nei pressi del Duomo in costruzione. Solo alla fine, poco prima che Caterina chiuda gli occhi per sempre, riuscirà a sentire la parola che aveva atteso per oltre quarant’anni.

“Mi ci erano voluti più di quarant’anni per arrivare a stargli accanto. Una vita intera prima di sentire la sua bella voce calda chiamarmi madre.”

A fare da sfondo a tutta la vicenda si alternano il paese di Cegoli, le città di Firenze e Milano. L’autrice Marina Marazza è bravissima nel descrivere la vita agreste: i matrimoni, il lavoro alla fornace per cuocere i mattoni, la vendemmia. Ogni ambientazione è ricca di dettagli, e trasporta il lettore a fianco di Caterina, in pieno Medioevo.

Moltissimi dei personaggi che compaiono in questo romanzo sono realmente esistiti.

Un romanzo coinvolgente e triste allo stesso tempo, da leggere tutto d’un fiato, per sondare quanto può essere profondo e intenso l’amore di una madre.

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