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“So che un giorno tornerai” – amori che sanno aspettare, Luca Bianchini

Luca Bianchini, scrittore e conduttore radiofonico, presenta a Tgcom24 il suo nuovo romanzo So che un giorno tornerai, pubblicato il 2 ottobre 2018.

Trieste, fine degli anni Sessanta. Angela, unica figlia femmina dei Pipan, è la ragazza più bella del quartiere di San Giusto. Il suo sogno è quello di assomigliare a Monica Vitti, e trascorre il suo tempo raccogliendo articoli di giornale e provando abiti alla moda.

Pasquale Spadafora è un mercante di jeans che ha un banchetto al mercato di Piazza Ponterosso. Si è trasferito a Trieste dalla Calabria per vendere agli jugoslavi jeans che ricordino loro l’Occidente.

Angela e Pasquale si incontrano un giorno nella pasticceria “La Bomboniera” dove lavora la ragazza, e tra di loro scocca subito il colpo di fulmine. Da quel giorno in poi Pasquale passerà in pasticceria ogni mattina a comperare paste e dolci da portare a casa pur di vedere la bella Angela. La ragazza sogna una storia d’amore lunga e duratura, e accecata dall’amore travolgente che prova per il giovane calabrese, non fa caso a molti dettagli che potrebbero aprirle gli occhi sulla situazione famigliare di Pasquale.

I due si amano clandestinamente, poiché Pasquale è già sposato. Finchè un giorno Angela scopre di essere incinta. Il ragazzo le promette che riconoscerà il figlio che porta in grembo solo se questo sarà maschio. Angela trascorre la gravidanza augurandosi di partorire un figlio maschio, ma il destino ha in mente ben altro per lei. Una fredda mattina di dicembre nasce una bambina: Emma.

Pasquale fugge immediatamente dalle sue responsabilità, lasciando Angela da sola con la bambina. Ben presto però anche lei si trasferirà a Bassano insieme ad un altro uomo, lasciando la piccola Emma con i nonni e gli zii. Quella di Emma sarà un’adozione collettiva e molto colorita. I Pipan sono capitanati da un nonno che rimpiange il dominio austriaco, una nonna che passa le giornate in cucina a preparare zuppe e quattro zii: uno serio, un playboy e due gemelli diversi.

Emma sarà la figlia di tutti e di nessuno. Crescerà così, libera e anticonformista, come la Trieste in cui vive, in quella terra di confine tra Italia e Jugoslavia. Fino al giorno in cui deciderà di mettersi sulle tracce di suo padre, e per lui questa sarà l’occasione per rivedere Angela, che non ha mai dimenticato.

“So che un giorno tornerai” è un romanzo ricco di sfumature, costruito su più strati, che l’autore riesce sapientemente ad imbastire, costruendo una storia unica. Il lettore cammina al fianco di Angela al mercato di Ponterosso, freme insieme a lei quando vede Pasquale comprare le paste e si sente abbandonato e solo quando nasce Emma, vedendo i sogni degli ultimi nove mesi andare in frantumi di colpo.

E’ un romanzo che ha un eco malinconico e felice allo stesso tempo. Riesce a combinare perfettamente queste due emozioni in contrasto tra loro, sapendo cogliere il bello e il brutto in ogni situazione. Tutta la vicenda si basa suamori duraturi nel tempo che devono aspettare diversi anni e vicissitudini per poter finalmente sbocciare. Amori preceduti da abbandoni dolorosi, che a prima vista sembrano definitivi.

Il romanzo è un viaggio all’interno di sé stessi, guidati da Angela, che rappresenta i sogni infranti della giovinezza, e il passaggio all’età adulta. Poi c’è Emma, una bambina maschiaccio, cresciuta in una famiglia allargata e non convenzionale, abituata ad arrangiarsi ma mai lasciata sola. Fin da piccola cerca di fare il maschio, sperando che la mamma torni da lei. Crescendo, cresce in lei la determinazione di conoscere il padre, per “dirgliene quattro” per averla lasciata sola. Qui emerge un altro tema centrale del romanzo: l’essere genitori. In questo caso Angela e Pasquale sono genitori, ma non vogliono esserlo, e sfuggono alle loro responsabilità lasciando Emma da sola.

Ma certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Così diceva una canzone di Antonello Venditti. E questo è anche il perno centrale del romanzo. L’amore tra Angela e Pasquale fa un giro immenso attraverso l’Italia, passando da Trieste a Bassano per arrivare in Calabria e ritornare più forte che mai. Lo stesso vale per l’amore tre Emma e i genitori, che sembra scomparso, ma alla fine sboccerà.

“Alla fine, ognuno di noi s’innamora di chi ci guarda per un attimo e poi ci sfugge per sempre.”

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