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“Se la notte ti cerca” – ti fidi davvero di chi dice di amarti?, Romano De Marco

Il romanzo giallo “Se la notte ti cerca” è stato pubblicato il 27 marzo 2018. L’autore Romano de Marco, è stato più volte finalista per il Premio Scerbanenco e nel 2017, con la sua opera “L’uomo di casa”, ha vinto il Premio dei Lettori.

“Il campanello suona e una scarica di adrenalina ti scuote dal torpore.
Ti incammini nel corridoio, disponibile ad accogliere il suo abbraccio. Non puoi sapere che, dietro quella porta, troverai la morte”.

Claudia Longo è una donna sulla cinquantina che appartiene alla borghesia romana. Non lavora, viene mantenuta dall’ex marito e appartiene a quel gruppo di donne che non accetta lo scorrere del tempo, e che per nasconderne i segni si affida ad “un complicato mec­canismo vivente che necessita di manutenzione continua. Attenta e dispendiosa”: la chirurgia estetica. I continui ritocchi però non sono riusciti a risparmiarle la vita. Il corpo di Claudia Longo viene ritrovato nella sua casa in un lago di sangue. A detta di tutti, l’assassinio potrebbe essere opera di uno dei tanti amanti occasionali che la Longo era solita ospitare in casa sua.

Ma il commissario Laura Damiani, da poco rientrata di stanza a Roma, non la pensa affatto così. Laura, insieme all’ispettore capo Paolo Silveri e al vice sovrintendente Leo Fragassi, riportano alla luce dei collegamenti con un altro omicidio avvenuto mesi prima, ed archiviato erroneamente come incidente domestico.

Le indagini li portano al Single, un locale tanto raffinato quanto particolare, che ospita i festini della Roma bene e non solo. Qui suonano spesso i Mash Crew, il cui cantante Andy Lovato riesce ad ammaliare persino Laura, che si infiltra sotto copertura nel locale. Tra i due sembra nascere una storia, ma conoscendolo meglio e incrociando via via sempre più indizi, il commissario Damiani incomincia a credere di avere di fronte l’assassino. Divisa tra i suoi sentimenti e le prove schiaccianti, fa arrestare Andy. Ma quando tutto sembra risolto, ecco che l’assassino colpisce di nuovo.

Le indagini vengono così riaperte e Andy Lovato rilasciato. La storia tra i due viene interrotta di colpo, ma Laura ha un grosso problema da affrontare. C’è un assassino a piede libero in circolazione e il suo prossimo obiettivo sembra essere proprio lei.

Ti fidi davvero
di chi dice di amarti?

Ci sono notti in cui la solitudine ti può uccidere”. Il romanzo si apre così, e la solitudine sarà il punto cardine di tutta la storia. Tutte le vittime soffrivano di solitudine, ed erano accomunate da un senso di vuoto dovuto all’abbandono di un uomo. La depressione dell’essere sole e la paura di invecchiare spingeva queste donne da andare sempre alla ricerca di un amante giovane. La loro insicurezza le ha rese per l’assassino vittime perfette.

La stessa solitudine colpisce la squadra investigativa: Laura, Pietro e Leo sono persone sole, concentrate solo ed esclusivamente nel lavoro. Ognuno di essi ha un segreto inconfessabile. Pietro sarà in grado di confessarlo, ma verrà travolto dalla sua stessa forza, Leo invece lo terrà gelosamente custodito dentro di sé. Laura, alla fine della vicenda, si trasferirà a Pescara per dimenticare.

Il ritmo della narrazione è incalzante. Momenti d’azione si alternano a dialoghi, riflessioni personali, rancori malcelati, segreti inconfessabili, ricatti attorno a foto osé. Sullo sfondo, Roma che si ripiega nella sua modernità. Nel romanzo emerge una città eterna totalmente diversa rispetto alla Roma del Vaticano e dei Fori Imperiali che siamo abituati a conoscere. E’ una Roma di alta borghesia, che si nasconde dietro la facciata di abiti firmati e ambienti di lusso. Qui si organizzano feste nascoste agli occhi indiscreti, a base di vizi, trasgressioni, alcol e sesso senza inibizioni.

Molto decisiva è la scelta dell’autore di alternare capitoli scritti in prima persona, in cui il lettore segue le emozioni e i turbamenti di Laura Damiani e in terza persona, una telecamera esterna e distaccata, che mette a fuoco alcuni particolari, tralasciandone volutamente altri.

Mai sottovalutare qualcuno, perché i sentimenti più bui, quelli che affondano gli artigli nella parte profonda dell’animo umano, possono spingere alle azioni più efferate anche le persone più insospettabili.

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